Un tuffo dentro sé / A dip inside the self

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ITALIAN VERSION

Diteci la verità: ieri la nostra newsssssletter vi è mancata tantissimo 😉 ma oggi, da bravi, eccoci qui ad aggiornarvi su tutte le novità!

Questa settimana è stata un po’ strana. Ci è parsa un po’ più lunga del solito perché abbiamo accusato un po’ di stanchezza accumulata, ma il tempo sembra comunque volare sempre di più. Ci restano solo tre settimane a Horac! Ci siamo ripromessi di mordere ogni momento che ci è donato qui, e di cercare di creare, in noi e nei bambini, ricordi indelebili da mettere nel bagaglio delle nostre vite.

Le lezioni proseguono bene. Questa settimana abbiamo fatto un cambio di programma e abbiamo deciso di sostituire quelle che avevamo preparato sulla natura con due lezioni sull’autoritratto e sul diario/autobiografia, che ci sembravano più introspettive e più in linea con il percorso intrapreso. Non abbiamo ancora capito se abbiamo fatto bene o male: i bambini hanno capito le consegne, ma forse chiedergli direttamente di parlare di sé è stato un po’ un mezzo azzardo. È stato comunque interessante notare la loro paura davanti a questa sfida, a cui hanno reagito affrontando aspetti un po’ più superficiali della loro vita, come le loro passioni sportive o la descrizione di gite scolastiche. La settimana prossima, probabilmente, faremo un passetto indietro e chiederemo loro di raccontarci, visivamente e con le parole, dei luoghi che gli stanno a cuore. Sarà l’ultima tematica proposta, vedremo come la sapranno sviluppare.

Questa settimana i bambini ci hanno anche insegnato a giocare a Bagh-Chal (Tigre contro capra), un gioco da tavolo tipico del Nepal per cui bisogna restare moolto concentrati. Vi sfidiamo tutti appena torniamo 🙂 Chiara ha anche imparato a giocare a scacchi: erano anni che se lo riprometteva, ma si vede che ci voleva il Nepal perché si mettesse di buona lena!

Venerdì siamo andati in cima ad una collina con Sushil e Jade per vedere un monastero, dove purtroppo non siamo potuti entrare perché i monaci stavano tenendo delle lezioni. Da lassù però la vista era bellissima, e, data la bellissima giornata, abbiamo allungato il giro di ritorno passando da Kirtipur e dalla campagna. È finita che abbiamo fatto più di 20 km, ma ne è davvero valsa la pena.

La ragione per cui non abbiamo aggiornato il blog ieri è che ci siamo presi una giornata per fare i turisti, così abbiamo visitato Patan. Le prime settimane eravamo strapieni di energia e non sentivamo mai il bisogno di un giorno intero di pausa (nonostante ce lo avessero consigliato i responsabili stessi); adesso, anche se ci dispiace sempre non vedere i bambini così a lungo, preferiamo tirare un pochino il fiato, così da poter elaborare anche nuove idee da proporre loro e tornare, la domenica, più carichi di prima. Patan è molto bella e meno caotica di Kathmandu (oltre che molto più pulita), ed è piaciuta molto ad entrambi. Ad ogni angolo c’è qualcosa di nuovo da scoprire, e le persone sono tutte molto disponibili. Ovunque andiamo lasciamo un pezzo di cuore, e va benissimo così.

Ps: solito reminder 🙂 qui il link per darci una mano a stampare i libri scritti dai bambini. L’idea emoziona molto anche loro, e vorremmo veramente restituire al loro impegno un buon risultato.

ENGLISH VERSION

Say the truth: you missed our newsssssletter yesterday 😉 but here we are to update you! (we are goooood children).

The last week was a little weird. It looked a little longer because we felt the tiredness, but in the meanwhile time flies more and more. We have only three more weeks at Horac! We promised ourselves to enjoy every moment even more, and to try to create, for us and for the children, unforgettable moments to keep with for the life.

Lessons are going on in a good way. This week we changed our plan and we decided to delete two lessons we had prepared about nature, and to give, instead, two lessons about self-portrait and auto-biography/diary. We thought they were more introspective and coherent with our work. We still don’t know if it was a good or a bad decision: children got what we said, but maybe asking them directly to talk about their life was a little bit too much. Anyway, it was interesting to see how they got a little scared facing this challenge, and they reacted talking about more superficial aspects of their life, like the sport they love or some school trips. The next week, probably, we’ll do one step back and we’ll asked them to talk to us, with pictures and with stories, about some places that are important for them. It will be the last theme we’ll propose, let’s see how they’ll develop it.

This week children taught us how to play Bagh-Chal (Tiger vs Goat), a board game typical of Nepal for which is important to stay very very focused. We challenge you all as soon as we come back! 🙂 Chiara also learned how to play chess: she wanted to do that since years, but probably she needed Nepal air to focus on that!

On Friday we went on the top of a hill with Jade and Sushil to see a monastery, but we couldn’t go inside because some monks were doing lessons. From there the view was fantastic, and, since it was a very sunny day, we decided to walk a little more coming back and to pass through the center of Kirtipur and in the countryside. In the end, we made more than 20 km, but they were worth.

The reason why we didn’t update the blog yesterday, is that we took a day off to be a little tourist and to visit Patan. The first weeks we had lots of energy and we never felt the need to take a day off (even if the responsible suggested it); now, even if we are sorry not to see the children for a day, we prefer take a little breath, so that we can also think about new things to propose and to be back more charged on Sunday. Patan is very beautiful and less messy than Kathmandu (and also much cleaner), and we both loved it. At every corner there is something new to discover, and people are all very aviable. Everywhere we go we leave a piece of heart, and it’s fine like this.

Ps: as usual 🙂 this is the link to help us printing the books written by children. They are excited thinking about it, and we’d like to give them a good result.

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